27/04/2005 IL GRUPPO PUBLIMEDIA PRESENTA L'INDAGINE SULLA LEGGE SUL FRANCHISING
A meno di un mese dalla scadenza dei termini per l'adeguamento alla Normativa per l'affiliazione commerciale, il Gruppo Publimedia, da sempre attivo nella consulenza e nella produzione di materiale ed eventi per lo sviluppo del franchising, ha realizzato un'indagine per verificare gli effetti della Legge n.129/2004 ''Normativa per la disciplina dell'affiliazione commerciale'' sul pubblico di franchisor e master franchisee italiani e per sondare il loro atteggiamento e le loro aspettative in relazione ai possibili cambiamenti del mercato del franchising.
L'indagine è stata ideata dalla Dott.ssa Francesca Lomonaco, grazie alla consulenza della Dott.ssa Luisa Barrameda e dell'Avv. Nicola Passerini, noti esperti del settore e collaboratori nella stesura delle bozze di legge. Il questionario ideato è stato quindi sottoposto ad un database composto da circa 300 franchisor che hanno risposto in buona percentuale.
Parte dei dati raccolti sono stati pubblicati in anteprima da Economy (numero 14 - anno III - 7 Aprile 2005) e attualmente sono in fase di divulgazione. In linea generale, l'indagine ha evidenziato che la legge ha suscitato un alto livello di soddisfazione nel target interpellato.
Ben l'88% degli intervistati sostiene, infatti, che la Legge contribuirà a rendere più stabili, sicuri e tutelati i rapporti tra franchisor e franchisee; altri, invece mostrano una grande fiducia sugli effetti a lungo termine della normativa, sostenendo che essa possa contribuire a garantire il successo della formula: il doversi attenere alle disposizioni individuate dalla legge crea un clima di maggiore sicurezza nel futuro e offre una maggiore garanzia di successo, mentre solo il 37% considera che la Legge non tenga conto di tutti gli elementi necessari a promuovere e migliorare il mercato del franchising. Addirittura tra questi ultimi, ben il 50% auspicherebbe a disposizioni più rigide e ad un ulteriore previsione di regole, quasi a testimoniare quanto l'essere stato per lungo tempo un settore considerato il ''far west'' dell'economia italiana, abbia penalizzato anche l'atteggiamento di mercato e utenti.
Tematica particolarmente controversa è apparsa quella relativa all'obbligo di fornire una sorta di dossier pre-contrattuale che offra al franchisee tutte le informazioni che possano contribuire nel processo di selezione e di scelta del marchio cui affiliarsi.
Altissima l'aspettativa e il clima di fiducia creato dalla Normativa. In una prospettiva di lungo periodo, gli intervistati si aspettano che l'obbligo di attenersi alle regole individuate dalla legge possa favorire una vera e propria crescita qualitativa del mercato del franchising (circa il 74% degli intervistati) a cui corrisponde, nel breve periodo, un miglior posizionamento di quelle aziende che godono di vero know-how (70%), considerato, quindi, sinonimo di qualità e garanzia di successo. Positivo anche l'esito ottenuto dall'art. 7 della Normativa che riguarda la possibilità di ricorrere ai servizi di arbitrato camerale offerti dalle CCIAA, prima di adire all'Autorità Giudiziaria. La maggior parte degli intervistati, infatti, considera efficaci i servizi delle CCIAA, soprattutto per la tempistica (circa il 41%), la maggiore vicinanza alle esigenze e problematiche aziendali (21%) e per i costi contenuti (12,5%).
L'ultima parte dell'indagine ha riguardato le aziende e i loro contratti di affiliazione per comprendere, anche se a larghe linee, come era strutturato il mercato dell'affiliazione commerciale in Italia nel periodo precedente all'approvazione della Legge. Seppure oggi la maggioranza degli intervistati (97% circa) ha dichiarato di essere in regola con quanto previsto dalla Normativa, appare evidente che si sono rivelati necessari adattamenti, cambiamenti e modifiche ai precedenti contratti. Le modifiche hanno riguardato essenzialmente la descrizione degli investimenti e dei diritti di ingresso (29%); le condizioni di rinnovo, risoluzione e cessione del contratto (circa il 18%) e la specifica del know-how (circa 18%). Per apportare tali modifiche, la maggior parte dei franchisor italiani intervistati (42%) si sono rivolti ad uno studio legale.
Lungi dal voler rappresentare completamente tutto il mercato del franchising italiano, da sempre particolarmente dinamico e, oggi più che mai, in movimento anche per effetto della Legge n. 129 del 6 maggio 2004, questa indagine vuole essere una base per una riflessione più profonda su questo settore, che solo in Italia vanta un giro di affari di oltre 16 miliardi di Euro e che si pone come uno dei volani per lo sviluppo della nostra economia e delle nostre esportazioni. E' per questo motivo che non si intende tirare vere e proprie conclusioni, per altro premature, sugli effetti della Legge n.129/2004, quanto piuttosto offrire spunti di riflessione e base di discussione per imprese, associazioni, istituzioni ed esperti del settore, al fine di rendere sempre più competitivo questo comparto che tanto significa in termini di occupazione per il nostro Paese.
E' possibile venire in possesso dei dati integrali raccolti attraverso l'indagine, contattando la Dott.ssa Francesca Lomonaco - Gruppo Publimedia - via Monterotondo, 14 - 00199 Roma. Tel. 06 86 200 792 - fax 06 86 200 990 - E-mail f.lomonaco@gruppopublimedia.it.
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